Contratto Separato per gli Infermieri e le Professioni Sanitarie. Scopriamo i motivi di tale richiesta

Il Coina, ovvero Coordinamento Infermieristico Autonomo, nasce nel lontano 1992 come primo Sindacato Infermieristico e primo Sindacato di categoria ad aver firmato un Contratto di Lavoro (CCL Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 1995).

A seguito dell’evoluzione normativa a cavallo degli anni 2000 (L. 42/99, L. 251/00, L. 43/06), il Coina decise da statuto di diventare il Sindacato delle Professioni Sanitarie.

Molti ci chiedono quali siano le Professioni Sanitarie e perché chiedere un Contratto separato delle stesse.

Per chiarezza possiamo dire che le Professioni Sanitarie sono quelle indicate nell’art. 4 della Legge n. 3 del 2018 “Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie” (conosciuta come Legge Lorenzin) e che al Capo I art. 1 comma 1 riporta: “Nelle circoscrizioni geografiche corrispondenti alle province esistenti alla data del 31 dicembre 2012 sono costituiti gli Ordini…delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.

Quindi il Coina rappresenta e accetta al suo interno, tutte quelle Professioni Sanitarie come gli infermieri, le ostetriche, i TSRM, le dietiste, i fisioterapisti, tecnici di laboratorio e le altre professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che hanno l’obbligo di iscrizione ad un ordine professionale.

Perché un Contratto delle Professioni Sanitarie?

Molti di noi, all’interno della propria Azienda Sanitaria, hanno la Direzione delle Professioni Sanitarie, formato da dirigenti infermieristici, ostetriche e professioni tecniche, ma molti non sanno che le stesse hanno un Contratto di Lavoro separato della Dirigenza delle Professioni Sanitarie. Quindi avrebbe una sua logica avere un Contratto unico delle Professioni Sanitarie.

La legge Gelli n. 24 del 2017 ha di fatto consolidato le responsabilità civili e penali a carico di tutti gli Esercenti le Professioni Sanitarie (quelle indicate al precedente articolo di legge). Per esempio, ai sensi degli artt. 2229 e ss. del Codice Civile, la professione infermieristica si caratterizza come professione intellettuale ai sensi degli artt. 2229 e ss. del Codice Civile e il campo proprio di attività dell’infermiere, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della Legge 42/99, è determinato dal Profilo professionale, dal Codice Deontologico e dagli Ordinamenti didattici della formazione di base e post base.

Di fatto, questa figura, è stata equiparata, con le stesse responsabilità, ai medici (anch’essa professione intellettuale), ma di fatto non ha un Contratto separato dal comparto come quello dei medici. Questo principio vale per tutte gli esercenti le professioni sanitarie (n.d.r.).

L’articolo 2095 del Codice Civile specifica: “I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai. Le leggi speciali [e le norme corporative], in relazione a ciascun ramo di produzione e alla particolare struttura dell’impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indicate categorie“.

Il Codice Civile prevede quindi 4 tipi di categorie e quindi ipotetici 4 tipi di contratto: contratto per i Dirigenti, un contratto per i Quadri e un contratto per impiegati e operai. Il Contratto per i dirigenti è previsto, mentre non c’è per i Quadri venendo quindi incluso nella terza e quarta categoria, ovvero impiegati e operari come OSS, Ausiliari, falegnami e giardinieri.

Chi sono i Quadri?

Si tratta di lavoratori subordinati intermedi come posizione tra dirigenti e impiegati che dipendono direttamente dall’imprenditore o dai dirigenti e che svolgono attività di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi dell’impresa.

Per la Giurisprudenza sono una categoria con gestione diretta ed autonoma dei rapporti con i terzi e la responsabilità gestionale e di budget sulle funzioni demandate e come tale sanzionata.

Come possiamo vedere e capire, gli infermieri e le professioni sanitarie, sono dei quadri, visto che sono posti tra i dirigenti e gli impiegati, prevedendo quindi un contratto per tale categoria.

Perché dal riconoscimento dei quadri nel 1985 ad oggi, non c’è stato questa contrattazione separata?

Per noi la risposta è abbastanza semplice!

Se eliminiamo le Professioni Sanitarie dal comparto, questo perde forza per i restanti lavoratori che vi rimangono e di fatto molti dei sindacati generalisti, non avranno più la forza per dare potere alle figure operaie o impiegatizie.

Ad esempio se sono previsti 200€ di aumento per le Professioni Sanitarie, questo cambia molto se il Contratto è separato o incluso nel comparto.

Nel primo caso, ovvero un contratto separato, i 200€ di aumento rimangono tali e quindi ne beneficiano solo le figure previste.

Nel secondo caso (Contratto del Comparto) se sono previsti 200€ di aumento per gli esercenti le professioni sanitarie, queste dovranno essere ridistribuite per tutte le categorie appartenenti alle fasce sia superiori che inferiori e, quindi la cifra assumerà un valore nettamente differente e al ribasso da quello iniziale. Per esempio: 100€ di aumento per gli infermieri, 70 € agli OSS e 50€ agli Ausiliari ecc..

Perché i sindacati generalisti (CGIL, CISL e UIL) ci vogliono all’interno del comparto?

Semplice! Perché siamo la loro forza per far prendere più soldi anche alle altre categorie, facendo però perdere economicamente e professionalmente, le professioni sanitarie. Basti vedere come negli anni, le risorse economiche conquistate dalle professioni sanitarie, siano state usate per conferire livelli, passaggi di fascia, incarichi aziendali e chi più ne ha più ne metta!

Con l’emergenza Covid-19 e le promesse governative del “non ci dimenticheremo di voi” (purtroppo già dimenticate!), sempre più colleghi chiedono il giusto riconoscimento economico e professionale, attraverso gruppi spontanei di infermieri, con forme di proteste social e flash-mob.

Il Coina è da sempre favorevole al Contratto Separato (richiesta contratto separato Fondazione Gemelli) e appoggiamo ogni forma spontanea di protesta che abbia come obiettivo lo stesso scopo.

Invitiamo questi gruppi di colleghi, a far attenzione a quei Sindacati e Sindacalisti che lucrano sulla protesta, prevedendo un nuovo riconoscimento delle professioni sanitarie, ma sempre all’interno del Contratto del Comparto, vanificando ogni sforzo fino ad oggi speso.

Il Coina ha già avanzato alle istituzioni tale richiesta di Contrattazione separata (lettera al Presidente Conte e alla FNOPI, FNOPO e FNO TSRM PSTRP) e non esclude altre forme di azioni per arrivare a quanto previsto dal lontano 1985.

La redazione CoinaNews

MC