Legge 104/92: al lavoratore part time verticale superiore al 50% spettano 3 giorni di permesso 104

Finalmente uno dei tanti dubbi e quesiti, che alcuni lavoratori ci hanno posto, relativo alla fruizione dei permessi ex Legge 104/92, è stato risolto grazie alle Sentenze della Corte di Cassazione n. 22925 del 29 settembre 2017 e  n. 4069 del 20 febbraio 2018. 

Nello specifico si è chiesto se il lavoratore a tempo parziale verticale, cioè che effettua l’orario di lavoro giornaliero al pari di quello a tempo pieno, ma ridotto nei giorni di lavoro rispetto al full time, ha diritto a 3 giorni di permesso 104.

Le Aziende, proprio per il fatto che svolge meno giorni di lavoro, hanno sempre erroneamente riproporzionato i giorni di permesso della Legge 104/92, al pari dei permessi personali o ferie. 

Le sentenze in questione chiariscono che, la finalità dell’istituto disciplinato dall’articolo 33 della Legge 104/1992, è quella della tutela della salute psico-fisica della persona con disabilità. La salute è un diritto fondamentale dell’individuo tutelato dall’art. 32 della Costituzione, che rientra tra i diritti inviolabili. Pertanto, usufruire dei permessi costituisce un diritto del lavoratore non comprimibile e da riconoscersi in misura identica a quella del lavoratore a tempo pieno.

Inoltre, si legge nella sentenza, la Corte ha escluso che la fruizione dei permessi in oggetto non costituisce, per la parte datoriale un sacrificio economico irragionevole. 

Anche l’ARAN ha riconosciuto tale sentenza [LEGGI] inserendola sul proprio sito al fine di favorire la corretta applicazione.

In definitiva, la Corte con la sentenza n. 4069 del 20 febbraio 2018, ritiene di dover confermare l’interpretazione già espressa recente sentenza di Cassazione 22925 del 29 Settembre 2017 nella quale si stabilisce che non vi è riproporzionamento dei tre giorni di permesso legge 104/92per il lavoratore con contratto part time verticale, che effettui prestazione lavorativa per un numero di giornate superiori al 50%, rispetto all’ordinario orario lavorativo in regime di full time.

Per esempio se un lavoratore a tempo pieno lavora su base 5 giorni, mentre un lavoratore a part time verticale al 75% lavora su base 4 giorni, ha diritto a 3 giorni di permesso Legge 104/92, perché superiore al 50% dell’orario di lavoro lavorativo in regime di full time.

Tutti i lavoratori interessati possono richiedere il ripristino dell’errato calcolo alla propria azienda o rivolgersi alle Organizzazioni Sindacali.

La redazione CoinaNews

 

Fonti:

Sentenza 4069/2018

Superabile.it

Aran.it