Legge 104: si può continuare ad usufruire dei permessi durante l’iter sanitario di revisione.

In caso di procedura di revisione per il rinnovo della Legge 104, si può continuare ad usufruire dei benefici previsti, nello specifico dei 3 giorni di congedo?

L’INPS con la Circolare n. 127 del 2016 chiarisce quanto stabilito dal D.L. n. 90 del 2014 relativamente alla possibilità di continuare ad usufruire dei permessi L. 104/92 co. 3 fino al completamento dell’iter sanitario di revisione, quando nell’accertamento della disabilità in situazione di gravità possono essere oggetto di revisione nell’ambito di una successiva visita da parte della Commissione di cui all’art. 4 legge n. 104/92 citata.

Quindi il lavoratore che usufruisce dei permessi L. 104/92 potrà continuare ad usufruire dei permessi fino al completamento dell’iter sanitario di revisione. Nel caso in cui il Datore di Lavoro dovesse richiedere la documentabilità, da parte del lavoratore, della validità del verbale nelle more dell’effettuazione della visita di revisione, la stessa è garantita dall’attestazione che può essere fornita dalle Strutture territoriali su richiesta dell’avente diritto.

Ricordiamo che prima dell’intervento della novella in esame, il lavoratore, già autorizzato dall’Istituto alla fruizione dei benefici correlati alla disabilità grave accertata col verbale soggetto a revisione, non poteva continuare a fruirne nel periodo compreso tra la data di scadenza del verbale stesso e il completamento del iter sanitario di revisione.

Solo all’esito del nuovo accertamento sanitario era possibile presentare eventualmente una nuova domanda.

L’art. 25, comma 6 bis, del decreto legge n. 90/2014 si inserisce in tale contesto e introduce elementi di semplificazione dell’iter sanitario-amministrativo, disponendo testualmente che: “Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)”.

Si precisa che non è necessario presentare una nuova domanda di autorizzazione per continuare a fruire dei permessi ex art. 33, commi 3 e 6 della legge 104/92 nel periodo compreso tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’ iter sanitario di revisione.

Il lavoratore è tenuto, invece, a presentare una nuova domanda di autorizzazione per poter fruire, nel periodo compreso tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’ iter sanitario di revisione, dei seguenti benefici:

– prolungamento del congedo parentale ex art. 33, comma 1, del d.lgs. 26 marzo 2001 n. 151;

– riposi orari, alternativi al prolungamento del congedo parentale, di cui al combinato disposto degli artt. 33, comma 2, e 42, comma 1, del d.lgs. 26 marzo 2001 n. 151 (art.33, comma 2, della legge n.104/92);

– congedo straordinario ex art. 42, comma 5, d.lgs. n. 151/2001.

Ciò in quanto si tratta di prestazioni richieste al bisogno per periodi determinati di tempo.

L’INPS precisa inoltre che il datore di lavoro potrà continuare a porre a conguaglio le somme anticipate per le suddette prestazioni oltre la data di scadenza riportata nel provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile e fino al compimento dell’iter sanitario di revisione.

All’esito, poi, della convocazione a visita del disabile potranno verificarsi diverse circostanze che produrranno effetti diversi sui benefici in godimento. Gli effetti saranno tempestivamente comunicati dall’Istituto al titolare dei permessi, al disabile e al datore di lavoro:

Nell’ipotesi in cui la visita di revisione si concluda con un verbale di conferma dello stato di disabilità grave la Struttura territoriale invierà al titolare dei permessi, al disabile e al datore di lavoro, una lettera di comunicazione tramite la quale saranno confermati gli effetti del provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile

Nel caso in cui la visita di revisione si concluda con un verbale di mancata conferma dello stato di disabilità grave, il lavoratore, il disabile e il datore di lavoro riceveranno dalla Struttura territoriale una lettera tramite la quale sarà comunicata la cessazione degli effetti del provvedimento di autorizzazione, a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile, con decorrenza dal giorno successivo alla data di definizione del nuovo verbale.

Alcune Aziende potrebbero richiedere di compilare una modulistica con la quale si autocertificata che ancora non si concluso l’iter sanitario di revisione.

Altre invece potrebbero richiedere l’attestazione INPS che l’avente diritto può richiedere alla struttura territoriale INPS competente e inoltrarla al proprio datore di lavoro.

 

La Redazione CoinaNews

Fonti:

Circolare INPS n. 127/2016